lunedì 15 aprile 2019

4 TOP TISANE DISINTOSSICANTI ALLO ZENZERO


Se ti piace lo zenzero, ecco le 4 top TISANE DISINTOSSICANTI che puoi provare alternandole tra loro, in modo da beneficiare appieno di ogni singola proprietà.

tisane disintossicanti
Abbiamo già visto le proprietà dello zenzero, come acceleratore del metabolismo, antinfluenzale e antinfiammatorio veramente potente. 
Ora però vorrei proporti qualche variante della tisana originale, con solo zenzero,
unito ad altre erbe medicinali, che ne che ne potenziano e ampliano i benefici. L’ideale sarebbe assumerne circa tre tazze al giorno.

1a Tisana zenzero e curcuma

Le proprietà antinfiammatorie dello zenzero vengono fortificate dalla presenza della curcuma sposando con quelle calmanti dello zenzero. Perfetta per i raffreddori e le affezioni delle vie respiratorie, tipiche di questo periodo visti i notevoli sbalzi di temperatura da un giorno all’altro, ma anche da un orario all’altro.
Risulta essere inoltre un protettivo dello stomaco, disintossicante e antiossidante.
Preparazione
Preparare zenzero come indicato dall’articolo precedente (se il te lo sei perso lo puoi trovare qui), una volta tolta la pellicina dello zenzero taglia circa 6-7 fettine per litro d’acqua.
Della curcuma si può usare sia la radice fresca, che ultimamente si trova anche al supermercato (io l’ho vista proprio ieri, anche biologica alla coop). In questo caso andrai a grattare via un po’ di pellicina esterna e farai infondere assieme alle allo zenzero per almeno 20 minuti in acqua bollente circa 2 cm di radice tagliata a fette.
Se invece utilizzi la curcuma in polvere versane mezzo cucchiaino nell’acqua bollente.e lasciala infondere per cinque minuti.
E’ ottima da bere sia calda che fredda, magari dopo una sessione di allenamento.

2a Tisana zenzero e cannella

La seconda tisana che ti voglio proporre, prevede un altro ingrediente che molto probabilmente avrai già nella tua dispensa.
Si tratta infatti della cannella.
Questa Spezia digestiva, decongestionante e drenante, riscalda lo stomaco e accelera digestione e  il metabolismo
Quindi usata in combo con lo zenzero direi che è praticamente perfetta. 
Preparazione 
Se utilizzi la cannella in bastoncino dovrai farla bollire 10 minuti prima di spegnere l’acqua con lo zenzero, assieme a questo.
Se invece utilizzi quelle in polvere versa mezzo cucchiaino scarso di cannella nell’acqua bollente e lascia infondere per cinque minuti.
In questo modo avrai un gradevole gusto speziato e dolciastro che ti permetterà di gustarla anche senza l’aggiunta di dolcificante

3a Tisana allo zenzero, limone, miele e chiodi di garofano

Un’altra tisana, classica per me, perchè uso spessissimo, ma che voglio menzionare lo stesso.
Anche questa tisana è a base di ingredienti che probabilmente hai già in cucina.
Oltre ad essere altamente digestiva e dissetante, grazie alla presenza del limone e del miele è inoltre un integratore di sali e vitamine, utile per chi pratica sport e deve ripristinare i sali minerali. Si rivela un ottimo vaccino antinfluenzale naturale in quanto i chiodi  di garofano hanno proprietà battericidi naturali
Inoltre il limone è un ottimo apportatore di vitamina C, energizzante e utile per accelerare il metabolismo, non meno importante, grazie alla presenza del miele calma tosse, mal di gola e raffreddori.
Preparazione
Come per le altre tisane prepara lo zenzero allo stesso modo, 10 minuti prima di spegnere aggiungi i chiodi di garofano e fai bollire assieme allo zenzero 
Quando la tisana sarà tiepida filtra il tutto e aggiungi il succo di mezzo limone spremuto e  il cucchiaino di miele.

4a Tisana zenzero e malva 

L’ultima tisana che voglio proporti è una tisana allo zenzero e malva.
La malva nota per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie, in questo caso quali coadiuverà con lo zenzero per ridurre infiammazioni dei tessuti e ripulire l’intestino grazie alle sue mucillagini che favoriscono il transito e lo svuotamento al suo interno. Questo consente di mantenere in buono stato il nostro intestino.
Preparazione
Fai bollire lo zenzero come di consueto, spegni e aggiungi 5 o 6 fiori di malva, vanno benissimo sia i fiori che le foglie. Lascia in infusione cinque minuti dopodiché potrai consumare la tua tisana.
Spero che questo articolo che possa tornare utile in questa stagione un po’ bizzarra dove caldo e freddo si alternano per tutto il giorno, mettendo in effetti a dura prova il nostro sistema immunitario. 
Oltre a difenderti dalle influenze, con queste tisane avrai modo di purificarti, disintossicarti, e attivare il metabolismo basale. 
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 Puoi trovare altri spunti anche Qui e qui
A presto, ciao!

lunedì 8 aprile 2019

Zenzero, quale scegliere.

Per prepararci al cambio di stagione e non farci trovare impreparati, visti anche i continui sbalzi di temperature tipici di questo periodo, non può mancare come ingrediente delle nostre  tisane lo ZENZERO.
Parte sotterranea di una pianta medicinale, vanta molteplici proprietà: antinfiammatorio, antiossidante, sedativo contro la tosse, ottimo antinfluenzale, digestivo, protettore del fegato, elimina i gonfiori addominali, accelera il metabolismo.
Ottimo quindi tutto l’anno e perfetto proprio ora che iniziamo a muoverci un po’ di più.
zenzero
 
Ma come si prepara e come sceglierlo?

Purtroppo vedo troppo spesso persone che o non sanno come si assume, o non sanno come si prepara, o ancora lo prendono non bio, pensando che sia lo stesso, tanto il “vero bio non esiste”.
E’ per questo che ho pensato di fare questo articolo, perchè spesso stiamo attenti a cosa ci mettiamo sul viso, no ai petrolati, siliconi ecc, e dopo ci facciamo una bella tisana convinti che faccia bene, con zenzero cinese e limoni non bio, e ingurgitiamo questo bel cocktail di pesticidi, completamente incoscienti della cosa.
La maggior parte dello zenzero sul mercato è coltivato in Cina, sopra i banchi lo riconosciamo subito: è gigante, bello rigoglioso e costa poco.
In Cina però usano tranquillamente pesticidi pericolosissimi, qui in Italia vietati da anni, con i quali irrorano più volte le coltivazioni, senza tanti problemi.
Non a caso, in Cina non esistono praticamente più le api e sono costretti a impollinare singolarmente fiore per fiore. (Lo sapevi questo?)
Quindi se tanto  mi da tanto, lo zenzero cinese, va evitato assolutamente.
Altra cosa che non tutti sanno è che va sbucciato, raschiandolo con un coltellino, non va messa anche la buccia.
Una volta liberato quello che useremo, dalla pellicina marrone va tagliato a fettine e fatto bollire ALMENO PER MEZZ’ORAin acqua, a fiamma media, altrimenti non riusciamo ad estrarre le sue proprietà con un tempo inferiore di infusione.
Quello che rimane lo conserveremo in frigo, meglio se in un sacchetto di carta.
L’ho visto fare in tanti modi, e ogni volta mi si rizzavano i capelli: zenzero cinese con buccia intera, limone non bio tagliato a fette e bollito assieme. E alla mia domanda “lo sai che il limone trattato non è edibile vero?”.  La risposta era, “ma che male vuoi che faccia”.
Beh, di sicuro non fa bene, assolutamente.
Ma hai mai provato a fare l’infuso, anzi il decotto in questo caso, con zenzero bio e con zenzero non bio?
Usando zenzero biologico ti assicuro che basteranno 4 o 5 fettine, e avrai una bevanda molto piccante e dal gusto deciso. Contrariamente, se utilizzerai zenzero non bio, con il doppio della radice avrai sempre una bevanda slavata, provare per credere.
Io non son fissata con il bio, se posso, cerco di acquistare prodotti bio, è vero, ma mi capita anche di mangiare cose non biologiche, se ho urgenza di un ingrediente, ma su alcune cose non transigo.
Lo zenzero è una di queste.
Con mezz’ora di bollitura estrai tutte le sostanze tossiche, pesticidi e trattamenti vari che ha subito questa povera radice per arrivare qui, così esageratamente grande, bella e per durare così a lungo nei nostri frigoriferi.
Vuoi farti un decotto salutare, allora usa ingredienti che lo siano davvero.
Spero che questo articolo possa esserti stato utile, nel prossimo, ti proporrò tre tisane da fare proprio con lo zenzero, da usare come acceleratore del metabolismo, energizzante e antiossidante.
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Troverai altri articoli sulle tisane da fare in questo periodo quiqui.
A presto, ciao!

giovedì 4 aprile 2019

Rinnovare la pelle in modo naturale

rinnovare la pelle in modo naturale

Rinnovare la pelle in modo naturale

rinnovare la pelle in modo naturale
rinnovare la pelle in modo naturale
Ormai la primavera è arrivata, assieme alle prime giornate calde, abbiamo voglia di sole, di passeggiate all’aria aperta, di pomeriggi nei parchi.
Purtroppo ci portiamo ancora addosso però il grigiore dell’inverno, dovuto a tanti mesi di alimentazione ricca di zuccheri, grassi, di giornate chiusi in casa oppure in ufficio, magari davanti al monitor del computer. 
Per rinnovare la pelle in modo naturale, è utile quindi aiutare gli organi destinati alla funzione di eliminare le tossine, proprio partendo dall’interno.
A tale proposito ci viene in aiuto la natura, che proprio in questo periodo ci regala una delle piante più indicate a questo scopo. 
E’ il TARASSACO che proprio in questi giorni sta riempendo i prati di giallo.
Cresce spontanea, è diffusa in tutta Italia, nota anche come dente di leone, questa meravigliosa pianta è ricca di fibre, antiossidanti, potassio, magnesio, vitamina C, calcio e carotenoidi.
E’conosciuta soprattutto come depuratore renale ed epatico grazie alla sua capacità di aumentare la produzione della diuresi renale e la sintesi di bile e di flusso biliare per disintossicare così il fegato. Ha però anche proprietà antinfiammatorie, digestive, e tende ad abbassare il tasso di zuccheri a livello sanguigno (ipoglicemizzante), 
Come riconoscere il tarassaco? 
rinnovare la pelle in modo naturale
Tarassaco
In questo periodo se ne vede ovunque e chi di noi non ha giocato con i soffioni da piccoli, ecco è lui.
E’ facile distinguerlo dagli altri fiori gialli che ricoprono i manti erbosi, per il suo caratteristico fiore ricco di tantissimi petali, di colore giallo intenso, che si chiudono al tramonto  e si riaprono al ritorno della luce ( è conosciuto  infatti anche come girasole dei prati). 
Ecco una foto del tarassaco nel mio giardino.
Ma come usarlo?
Il tarassaco è una pianta commestibile
, si può usare  come una normale verdura, nelle insalate anche crudo, ma per tale uso è preferibile raccoglierlo prima della fioritura del fiore, in quanto le foglie risultano più tenere e meno amare.
In questo periodo, ormai è fiorito ovunque, quindi è consigliabile cucinarlo, meglio se a vapore, o saltato in padella con olio e aglio, perchè tramite bollitura perde gran parte delle sue proprietà. E’ consigliabile quindi se decidi di lessarlo non gettare l’acqua di bollitura, ma berla come se fosse un decotto, durante l’arco della giornata.
Ottimo come contorno, può essere inserito in torte salate, frittate, tortini.
È importante quindi raccoglierlo lontano da strade o zone inquinate, a bassa concentrazione di traffico, come per esempio durante passeggiate in campagna, lontano da strade e autostrade. 
Se vivi in città, è possibile comunque trovarlo anche in erboristeria sotto forma di “droga essiccata”, a volte combinato con altre piante depuratrici, come ad esempio il carciofo o il cardo mariano.
Generalmente in questo caso è venduto allo scopo di ottenerne delle tisane e viene usata la pianta intera.
Come fare l’infuso.
Pianta secca:                                                                                                                            Circa 5-7 g di foglie e/o fiori di tarassaco secchi per tazza 
100 ml d’acqua naturale
Porta l’acqua a ebollizione e versa il tarassaco all’interno, lascia infondere per 5 minuti e poi filtra tutto.
Tarassaco fresco:
mezza tazza di fiori e foglie
200 ml acqua naturale
Lava le foglie e/o fiori freschi. Disponi il tutto in un filtro all’interno di una tazza o di una teiera.
Porta l’acqua a ebollizione (circa 95° C).
Versa l’acqua sul filtro oppure sopra fiori e/o foglie fresche e lascia in infusione per 5 minuti.
Filtra tutto e sorseggia.
L’ideale per aiutare il processo depurativo è farne almeno mezzo litro e berlo durante l’arco della giornata.
Proprio grazie al suo potere di stimolante diuretico, è ottimo anche per chi soffre di cellutite o di gonfione agli arti.
Se consumato come normale verdura, non da particolari problemi, mentre se assunto come tintura madre o sciroppo, potrebbe dare problemi a chi soffre di gastrite, di reflusso gastroesofageo, di ulcera peptica, di ostruzioni delle vie biliari. Sconsigliato anche per le donne in gravidanza o in allattamento.
Spero che questo articolo su come “rinnovare la pelle in modo naturale” possa esserti utile.
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A presto, ciao!

martedì 23 ottobre 2018

ZUCCHE DI STOFFA

Ciao!!Ottobre è in assoluto il mese delle zucche ed io le adoro.
Queste sono altre delle mie zucche di stoffa, alcune fatte con stoffa di recupero, altre con stoffa acquistata.
 
 
 
Mi piacciono perché sono cicciottose, belle da vedere, rallegrano la casa e non marciscono, e quindi le puoi utilizzare per gli anni avvenire.
 
 
Come puoi vedere, alcune hanno il manico di zucche autentiche, che ho messo da parte e poi usate per fare queste.


 
Le ho ovviamente personalizzate  con pizzo, rose di stoffa, nastro di iuta arancio che ho trovato in fiera Abilmente l'anno scorso,

 
Foglie in pannolenci e cotone

 
Ne ho fatte sia in stile country, che più shabby chic



 
Alcune sono ancora disponibili, quindi se ti piacciono e ne vuoi una tutta per te , contattami qui.
Se ti piace il mio blog, iscriviti, e fammi sapere se anche a te piacciono le zucche e se ti piace crearle.
Se vuoi vedere come si fanno le rose di stoffa, ho fatto un VIDEO, ti lascio il link QUI.
A presto, ciao!!

lunedì 8 ottobre 2018

Vasetti shabby romantic


Anche se il Natale è ancora lontano, chi come me crea oggetti artigianali, non può ritrovarsi all'ultimo minuto con 10.000 cose da fare, ed è già partito nel produrre oggetti da proporre come regali natalizi.
 
 
Io ho preparato questi vasetti, dando loro un tocco elegante shabby chic e retrò allo stesso tempo.
 
Sono un'idea originale che si scosta dai soliti asciughini natalizi (che sei costretta ad usare solo a Natale), la solita candelina ecc.
 
 
Possono contenere un ulteriore regalo all'interno, come cioccolatini, gessi, saponi, o qualcosa di più prezioso, come un braccialetto o un buono per un viaggio.
Insomma il limite è la fantasia.
 
 
E comunque sono carini anche così per un regalino no?
 
 
Beh se non sai cosa fare a Natale, ti ho appena dato un'idea, per l'amica che vedi ogni tanto, per la negoziante di fiducia, per la cliente più affezionata.
 
Tutti sotto i 10 euro, nonostante sia un lavoro artigianale, con rifinitura del dettaglio, e oggetti unici, perché chi mi segue, sa che non faccio mai un oggetto uguale all'altro. 
Quindi se non vuoi rimanere senza ti consiglio di prenotarli fin d'ora  QUI


mercoledì 26 settembre 2018

Riciclo creativo tessuti:Tempo di zucche!

Ciao, oggi si parla di riciclo creativo tessuti.
Siamo ormai a fine settembre, e presa dai post di cucina ho lasciato per un po' da parte i post sulla creatività. Oggi per recuperare ti farò vedere una carrellata di zucche fatte a mano.
È un'idea carina per riciclare la stoffa. Quelle che vedi sono fatte alcune con  stoffa riciclata, più precisamente quell'arancione sono gli avanzi di stoffa utilizzata per fare dei cuscini.
E' tutta a quadrotti e rettangoli di circa 15/20 cm e quindi mi sembrava perfetta, visto anche il colore, per farne delle zucche.
Le altre più grandi e in beige chiaro, le ho ottenute da una stoffa che avevo acquistato, ma si era rivelata di difficile impiego perché si sfilaccia facilmente e ha una consistenza strana.
Le ho arricchite con pizzi, nastri, bottoni, rose di tessuto fatti a mano, foglie vere, foglie in pannolenci, e manici di zucche che avevo messo da parte di quelle che ho mangiato.
Queste zucche sono ancora disponibili, e hanno un prezzo  che varia dai 4 ai  10€ in base alla grandezza. Sono ecologiche, ecosostenibili e non marciscono mai!

Se sei interessato contattami qui.

Ti metto anche il link con la mia pagina YouTube, dove puoi trovare il tutorial su come fare le rose che ho applicato sulle mie zucche.
Puoi trovare altre idee sul riciclo creativo tessuti qui e qui il tutorial di come realizzarli.
Come puoi vedere sono zucche rustiche un po' country e un po' shabby chic, trovo che mischiare gli stili così dia all'oggetto uno stile personale ed un tocco unico.







Spero che questo post ti sia piaciuto e che ti possa essere utile come ispirazione per non buttare i tuoi piccoli pezzi di stoffa. Come hai visto, infatti,  sono utilissimi per il riciclo creativo tessuti e contribuiscono ad uno stile di vita sostenibile.
Per non perdere i prossimi post, iscriviti al blog subito e lasciami un commento se ti va, su come ricicli tu la stoffa e se ti piacerebbero altri post come questo.
A presto.

giovedì 13 settembre 2018

Tutorial shabby chic: porta riviste di legno


Ciao, oggi ti vorrei proporre un tutorial shabby chic creativo, ti va? 
Spesso abbiamo oggetti nelle nostre case che non ci piacciono più e vorremmo  migliorare o renderli più simili a noi, ma magari non si sa bene da che parte cominciare.
Oggi ti mostrerò step by step come rinnovare un oggetto di uso comune, in questo caso un porta riviste.


Per prima cosa ho steso una mano di colore gessato aggrappante, che uso appositamente per non dover togliere la vernice dal supporto con la carta vetrata.


Ho dato poi anche una seconda mano ed una terza.

Tra una mano e l’altra ho lasciato asciugare almeno una notte e nel frattempo mi sono scelta una grafica che ci stesse bene, sia come misura, che come tonalità.

Ho fatto alcune prove su come posizionarla, tenendo anche conto delle decorazioni che ci avrei messo in un secondo momento.

Una volta decisa la posizione l‘ho incollata con della colla vinilica e ho passato una mano di colla anche sopra alla mia grafica.


Questo perché è una semplice stampa a getto di inchiostro e se ci avessi messo direttamente la vernice sopra avrebbe potuto rovinarsi.



Mi capita infatti che il colore si tolga quando passo il pennello con la vernice sopra la mia stampa.

Quando si è asciugata ho steso una mano di vernice satinata su tutta la superficie dipinta.

Una volta asciutta ho incollato sempre con la colla vinilica, il nastro in tinta che ho scelto.

Stendendo un po' di colla sul retro, tenendolo premuto qualche secondo.















Poi ho applicato un fiocco fatto con lo stesso nastro, con un goccio di colla a caldo, si può fare anche con la colla vinilica avendo solo un po' di pazienza e tenere premuto qualche minuto.




Sopra il nastro ho incollato delle mezze perle in acrilico color avorio.

Per dare un effetto un po' più rustico e antico ho dipinto la parte in metallo che contiene l'etichetta, con due tonalità di marrone, in modo che desse un po' l'idea del ruggine.













Ho ripetuto la stessa cosa su altri due porta riviste.

L'effetto d'insieme come puoi vedere è molto carino. 

Essendo un porta riviste di legno valeva la pena rinnovarlo piuttosto che buttarlo, perché fatto comunque,  con materiali resistenti.
Se anche tu sei appassionata di  riciclo creativo fammelo sapere nei commenti, fammi sapere se anche tu hai rinnovato oggetti simili a questo e che tecniche hai usato, mi interessa molto.
Spero che questo tutorial shabby chic ti possa essere utile in qualche modo e ti possa ispirare a rinnovare anche qualche oggetto a casa tua.
Ho fatto anche un VIDEO , se vuoi vederlo clicca sopra, ho messo il collegamento diretto.




Se vuoi vedere altri tutorial shabby chic, scrivimelo nei commenti, così ne faccio ancora.
Troverai molte altre altre ispirazioni shabby chic all'interno del mio sito ufficiale: www.econaturalife.com e più precisamente qui, qui e qui.
Se invece ti appassiona il riciclo creativo vedi il post che ho fatto qui e qui.

Alla prossima, ciao!!

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